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Partita IVA per vendere online

Partita IVA per vendere online

Hai un negozio, un laboratorio o un magazzino e vuoi iniziare a vendere su internet. Una delle prime domande che ti fai è se serve la partita IVA per vendere online, e quali obblighi arrivano insieme. La risposta breve è sì: chi vende in modo abituale svolge un’attività d’impresa, e un’attività d’impresa ha bisogno di una partita IVA.

In questa guida trovi cosa cambia se la partita IVA ce l’hai già, cosa valutare se devi aprirla, quali adempimenti ti aspettano (fatture, IVA, vendite all’estero) e come funziona su commercioVirtuoso.it. Non è una consulenza fiscale: ogni situazione è diversa, e le scelte vanno fatte con il tuo commercialista.

Vendita occasionale o attività abituale

La legge distingue tra chi vende qualcosa ogni tanto, per esempio oggetti usati di casa, e chi vende in modo abituale, organizzato e continuativo. Nel primo caso si parla di vendita occasionale; nel secondo di attività commerciale, che richiede la partita IVA e l’iscrizione al Registro delle imprese.

Il confine non si misura con un numero preciso di vendite. Conta l’insieme: la frequenza, il fatto di comprare merce per rivenderla, la presenza di un catalogo, di un magazzino, di pubblicità. Se stai pensando di aprire un negozio online per venderci con regolarità, sei già dal lato dell’attività abituale.

  • Vendi prodotti acquistati apposta per rivenderli? È attività commerciale.
  • Produci tu quello che vendi (artigianato, alimentari, cosmetici)? Serve la partita IVA e, spesso, requisiti specifici del tuo settore.
  • Hai già un negozio fisico? Probabilmente la partita IVA ce l’hai: verifica con il commercialista se il codice ATECO copre anche la vendita a distanza.

Se hai già la partita IVA

Chi ha già un’attività aperta, di solito, non deve aprirne una nuova per vendere online. Ci sono però alcuni controlli da fare prima di partire:

  1. Codice ATECO: il commercio al dettaglio via internet ha codici propri. Chiedi al commercialista se devi aggiungerne uno o se quello che hai è sufficiente.
  2. Comunicazioni al Comune: per il commercio elettronico al dettaglio è prevista una comunicazione (SCIA) allo sportello unico del Comune. Anche qui, verifica le regole della tua zona.
  3. Prodotti con regole speciali: alimenti, cosmetici, giocattoli, prodotti elettrici hanno obblighi di sicurezza ed etichettatura propri, che valgono anche online.
  4. Sicurezza dei prodotti: dal 13 dicembre 2024 si applica il Regolamento europeo sulla sicurezza generale dei prodotti (GPSR), che chiede di indicare nelle offerte online il fabbricante e, se è fuori dall’UE, un responsabile europeo. Trovi i dettagli nella pagina sul regolamento GPSR per chi vende online.

Se devi aprire la partita IVA

Aprire una partita IVA per un’attività commerciale significa scegliere la forma (ditta individuale, società), il codice ATECO e il regime fiscale, e iscriversi alla Camera di commercio e all’INPS nella gestione commercianti. Sono passaggi che il commercialista svolge ogni giorno: portagli un’idea chiara di cosa venderai, a chi, con che volumi previsti e da dove spedirai.

Sul regime fiscale, le strade principali sono due:

  • Regime forfettario: pensato per le attività più piccole, entro un limite di ricavi annuo. Non applichi l’IVA sulle vendite e paghi un’imposta sostitutiva calcolata in modo forfettario.
  • Regime ordinario: applichi l’IVA sulle vendite e la detrai sugli acquisti, con una contabilità più articolata.

Quale convenga dipende da ricavi, costi e margini: per questo la scelta va fatta con il commercialista, non con una guida online. Se sei in forfettario o stai valutando di entrarci, leggi anche la nostra guida al regime forfettario per chi vende su commercioVirtuoso.it.

Fatture, corrispettivi e IVA sulle vendite

Quando vendi a un consumatore finale, non sei sempre obbligato a emettere fattura: se il cliente non la chiede, la vendita si registra nei corrispettivi secondo le regole del tuo regime. Se invece il cliente la chiede, devi emetterla.

Dal 1° gennaio 2024 la fattura elettronica è obbligatoria per tutti i titolari di partita IVA, forfettari compresi. Serve quindi un gestionale o un servizio di fatturazione collegato al Sistema di Interscambio: se non lo hai ancora, organizzalo prima delle prime vendite.

Chi è in regime ordinario deve anche scegliere l’aliquota IVA giusta per ogni prodotto: la maggior parte dei beni è al 22%, ma alcune categorie hanno aliquote ridotte. Per capire come si imposta l’aliquota sulle schede prodotto, c’è la guida su IVA e aliquote per categoria.

Vendere ai clienti di altri paesi UE

Se spedisci a consumatori in altri paesi dell’Unione, c’è una soglia da conoscere: oltre 10.000 euro all’anno di vendite a distanza verso l’estero UE (sommando tutti i paesi), l’IVA si applica con l’aliquota del paese del cliente. Per non aprire una posizione IVA in ogni paese esiste lo sportello unico OSS, che permette di dichiarare e versare quell’IVA dall’Italia.

Anche questo è un punto da pianificare con il commercialista, soprattutto se pensi di crescere all’estero. Vendere solo in Italia, all’inizio, semplifica parecchio.

Cosa ti chiede commercioVirtuoso.it

Su commercioVirtuoso.it vendono solo attività con partita IVA italiana e merce disponibile: i prodotti devono essere nel tuo negozio o nel tuo magazzino, pronti da spedire. Non è ammesso il dropshipping.

  • La registrazione è gratuita e non chiede la carta di credito.
  • Paghi un canone mensile in base al numero di prodotti che vuoi vendere, più una commissione sulle vendite. Il dettaglio è nella pagina prezzi e commissioni.
  • Sei tu a emettere la fattura al cliente quando la chiede; commercioVirtuoso.it fattura a te i propri servizi, con IVA.
  • Gli incassi degli ordini diventano pagabili 15 giorni dopo la consegna e ti arrivano con bonifico, in un ciclo mensile all’inizio del mese successivo.

Se vuoi un quadro completo dei passaggi, dalla registrazione al primo ordine, parti dalla pagina come iniziare a vendere.

Una checklist prima della prima vendita

  1. Partita IVA attiva, con codice ATECO adatto alla vendita online.
  2. Regime fiscale scelto con il commercialista.
  3. Servizio di fatturazione elettronica pronto.
  4. Comunicazioni amministrative previste dal tuo Comune e dal tuo settore.
  5. Schede prodotto complete delle informazioni obbligatorie, sicurezza compresa.
  6. Un’idea chiara di costi e margini: il calcolatore degli incassi ti dice quanto ti resta da ogni vendita.

Mettere in ordine la parte fiscale richiede qualche giorno, non mesi, e ti evita problemi dopo. Quando hai tutto pronto, crea il tuo account venditore su commercioVirtuoso.it: è gratuito, e puoi caricare i primi prodotti subito.

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